Comunicazioni
27-08-2010
In allegato
” Comuni liberi dalla pubblicità che offende le donne e dagli stereotipi femmini“
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23-08-2010
In allegato “FINI-BERLUSCONI”
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06-07-2010
In allegato “SCUOLA E MANOVRA”
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29-06-2010
In allegato “IL PD NON SI FERMA NEANCHE D’ESTATE”
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17-04-2010
In allegato “NOI DONNE DEL PD”
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16-02-2010
I MAGNIFICI TRE

Rossi, Piva e Ciaroni sono i tre candidati Pd del riminese al Consiglio Regionale Emilia Romagna per le prossime elezioni del 28 e 29 marzo 2010. Conosciamoli meglio.
Rolando Rossi vive a Novafeltria. E’ sposato con Emma e ha un figlio, Francesco. Laureato in Sociologia lavora presso il Comune di Novafeltria (RN), in qualità di Responsabile del Settore Cultura, Turismo, Urp. E’ stato Sindaco di Talamello dal 2004 al 2009, Presidente della Comunità Montana Alta Valmarecchia dal 1995 al 2006. Oggi Coordina il PD in Alta Valmarecchia.
Roberto Piva, sposato e padre di tre figli, nasce a Rimini il 3 ottobre 1952. Dopo la maturità scientifica si laurea in Medicina e Chirurgia e successivamente consegue la specializzazione in Ostetricia e Ginecologia. Ha svolto diversi incarichi pubblici ed attualmente è Presidente la Commissione assembleare “Politiche per la Salute e Politiche Sociali” e componente la Commissione assembleare “Turismo, Cultura, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport” della Regione Emilia-Romagna.
Eva Ciaroni, ha 33 anni. Si è laureata a Bologna ed oggi svolge l’attività di insegnante elementare a Misano Adriatico e Saludecio. Vive a Cattolica. E’ sposata ed ha una bambina di 5 anni di nome Elmore. Ricopre la carica di Consigliere Comunale a Cattolica ed ora è candidata PD al Consiglio della Regione Emilia Romagna.
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14-01-2010
In allegato il resoconto del meeting dell’11 gennaio sui temi Energia e Ambiente
eventi-per-segreteria-11-gennaio.pdf
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16-12-2009
Vi giro un link che puo’ essere un valido strumento per discutere di problemi concreti
http://emilia-romagna.riformistiedemocratici.it/
Emanuele
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15-12-2009
In allegato l’articolo di Miriam Mulazzani per quanto concerne l’ evento organizzato dal PD di Misano sul Turismo
evento-turismo-di-miriam-mulazzani.pdf
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30-11-2009
In allegato locandina ufficiale dell ‘ evento organizzato dal PD di Misano sul Turismo per l’ 11 Dicembre
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30-11-2009
Convocazione assemblea comunale per mercoledi’ 2 dicembre ore 20.45
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16-11-2009
In allegato l’aggiornamento dei gruppi tematici
gruppi-di-lavoro-tematici-aggiornamento.pdf
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13-11-2009
In allegato la formazione dei gruppi tematici
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26-10-2009
Serata “illuminata” per il PD di Bersani e Bonaccini a Misano.
Tema: Una vera green economy per una “green society”
“ Green Economy” per una green society: termini spesso ricorrenti ieri sera all’Hotel Misano, a Misano Adriatico, presenti numerose personalità di spicco, politici di rilievo tra cui Stefano Bonaccini candidato alla Segreteria nazionale per il PD di Bersani. Interessante e approfondito ogni intervento: ogni relatore è sembrata persona d’eccezione: Vanni Bulgarelli del direttivo nazionale ecologisti democratici, ha aperto la serata con un’affermazione di alto rilievo: “il governo di risorse ambientali sottende l’idea di democrazia e responsabilità. Si ravvisa l’esigenza di migliorare in quanto ad efficacia, attraverso un’idea diversa di ambientalismo che è civismo…il PD inizia fin d’ora un percorso che si propone di fondare un’anima ambientalista nuova…Si è posta l’attenzione dei presenti sulla necessità di considerare l’ambiente non più in modo distinto, ma con elementi strettamente correlati all’economica ed al mercato. Bonaccini apre dicendo: “queste cose che diciamo stasera da sole valgono un programma, dobbiamo ora trovare i luoghi ove queste idee si dibattano, il PD deve elaborare un contributo programmatico, ridiventare un collettivo culturale, prendere le migliori intelligenze , di cultura riformista, coinvolgerle ed occuparsi di ogni settore, principalmente i saperi, l’ambiente, la scuola, il lavoro. Così Stefano Bonaccini, come sempre incisivo, candidato alla segreteria regionale con Bersani, delinea un futuro, il futuro del Partito democratico, che punti a sfide per l’ambiente e aggiunge che Vasco Errani pensa già ad un’ Emilia Romagna capace di divenire la prima regione d’Italia che sappia investire sulle novità e sulle energie alternative per creare innovazione, un volano di sviluppo creando, oltre a posti di lavoro, sostenibilità a beneficio dell’ambiente stesso. Non è casuale il riferimento ad una giovane azienda creata da 4 giovani riminesi tra cui Marco Palazzi dell’UBISOL SRL che ha affrontato il probema ambientale con il solare termico al centro della propria attività, ottenendo in un lasso di tempo davvero breve ottimi risultati produttivi e sta allargando il proprio organico…Si è affrontato il tema della sostenibilità nelle sfide odierne quando si cerca l’interdipendenza con il mondo economico delle economie umane e naturali, degli ecosistemi, dell’impatto negativo sul cambiamento climatico e del riscaldamento. Così Emanuele Barogi, un giovane ingegnere misanese candidato nella lista del nazionale per Bersani, si è soffermato su dati tecnici innovativi per la messa a punto di sistemi col fotovoltaico nelle costruzioni e pannelli solari così da creare un basso impatto ambientale. Tre le idee ritenute da Barogi fondanti: risparmio energetico, rinnovabili, efficienza degli impianti…Attilio Rinaldi, presidente del Centro ricerche marine, “grossi passi avanti sono stati fatti negli ultimi anni, con la lotta sul fosforo, monitorando ed introducendo norme a vantaggio del superamento del fenomeno dell’eutrofizzazione marina. E’ diminuita così la fioritura algale , grazie a continui studi ed al monitoraggio delle acque. Vi sono ancora tante cose da fare, problemi irrisolti: le falde acquifere, le acque da bere, continui studi che in certi settori vanno ancora proseguiti, parla del Po, delle cautele e tutele poiché esso rappresenta una nostra primaria risorsa… fa riferimento all’importanza del fiume che attraversa la nostra regione tutta, riferisce della possibilità che vengano arrestate e rallentate le acque… Vi sono ancora grossi problemi legati all’esrosione e al Laboratorio Nazionale di Riferimento per le Biotossine Marine (NRL) compete l’organizzazione e il coordinamento delle attività dei laboratori nazionali incaricati dell’analisi di Biotossine marine che possono provocare effetti negativi sull’ambiente … Ad intervenire sono altre personalità quali Guido Tampieri, sottosegretario all’agricoltura nell’ultimo governo Prodi, parla di politiche ecologiche come politiche di sviluppo, un indicatore per il paese Italia saranno le cose che verranno progettate. Afferma: non si vive né si va avanti con l’autoaffermazione. Si pone una domanda che ci pone interrogativi inquietanti: NOI SIAMO UN PARTITO ECOLOGISTA??? . Non basta più la buona volontà dei singoli. Dobbiamo magnetizzare e perseguire l’obiettivo perché l’unica risposta possibile sia SI’. Sono a rischio le condizioni del sistema ambiente. Affrontare con determinazione il problema è la più grande sfida: produrre ricchezza, dividerla equamente salvaguardando l’ambiente. Dobbiamo dare un senso, indicare una direzione. Uscire dalla crisi, aggiunge Tampieri,tornare alla condizione di prima, considerando questo momento di crisi, un incidente di percorso diventa un paradigma, evitando inutili catastrofismi, ma non sottovalutando il problema. Riferiscono poi su questioni che hanno attinenza con un nuovo modello di sviluppo economico,in contrasto con quello attuale basato sul concetto di sostenibilità e sviluppo sostenibile, diverse donne tra cui Federica Casoni, della cooperativa Atlantide che si occupa di educazione ambientale nella scuole, Maura Tasini, assessore all’ambiente del Comune di San Giovanni in Marignano e Monica Bertuccioli, consigliere comunale del Comune di MondainoUn relatore d’eccezione per una serata dal titolo difficilmente equivocabile: per una qualità ambientale è Lino Zanichelli, assessore regionale all’Ambiente che conclude. L’ambiente non può essere considerato un tema di nicchia. L’interesse di Bersani e Bonaccini è vero, la crisi è molto seria. La dobbiamo affrontare con molta attenzione all’emergenza progettando opere che stimolino la ripresa. La crisi, lo si dice spesso, non lascerà le cose come prima. L’Emilia Romagna non sarà come prima. C’è una profonda differenza tra quel che vuole il governo attuale e noi. Là le questioni ambientali vengono affrontate come: nucleare, ponte sullo stretto di Messina, bacinizzazione del Po. Una politica questa, che non vuole intervenire come fanno Germania, America…sul tentativo di sostenere, rinnovare, energie pulite, sostenibilità… bisogna prendere atto che nei momenti difficili e rispetto a sofferenze del territorio, della gente,” occorre fare meglio”Fare meglio per noi di Misano è:
| …Il maggior sviluppo economico e l’industrializzazione degli ultimi decenni non hanno avuto solo esiti positivi ma hanno anche provocato molti danni: alcuni irreparabili, altri difficilmente rimediabili. Il capitale ambientale (l’insieme delle risorse naturali), è limitato e solo in parte rinnovabile, pertanto l’accumulo di un debito ambientale, quando si verifica, produce gravi emergenze a cui si associano anche rilevanti costi economici. Ecco quindi la necessità di considerare sia l’ambiente che lo sviluppo economico non più in modo distinto, ma come elementi strettamente correlati con conseguenti interventi nell’organizzazione economica e sociale finalizzati ad un uso delle risorse sempre più mirato. Lo sviluppo sostenibile si profila per il nostro pianeta come una delle più grandi sfide del prossimo millennio in campo sociale, economico ed ambientale. Si tratta di realizzare una società che sappia associare la tutela dell’ambiente, lo sviluppo sociale ed economico delle comunità locali per arrivare ad una più equa distribuzione delle ricchezze ed al mantenimento delle risorse per le future generazioni. - In piena crisi economica mondiale, i maggiori economisti hanno lanciato la Green Economy Initiative. Si chiede ai Governi di sostenere ed incoraggiare la trasformazione economica verde in quanto quest’ultima è in grado di creare nuovi posti di lavoro; di garantire una reale crescita economica sostenibile; di prevenire l’inquinamento ambientale; il riscaldamento globale; l’esaurimento delle risorse ed il degrado ambientale.La “Green Economy”si fonda su tre concetti basilari: 1. valutazione ed integrazione delle possibilità nazionali ed internazionali dell’ambiente; 2. creazione di posti di lavoro “verdi”; 3. attuazione di politiche, di strumenti e segnali di mercato capaci di accelerare il passaggio ad una “economia verde”.Tale iniziativa, quella di stasera a Misano si basa essenzialmente sull’idea che il nostro territorio è da considerare come una risorsa da salvaguardare. L’economia e l’ambiente non sono mondi opposti e l’uomo non può fare a meno di entrambe. L’azione deve essere valutata secondo il criterio della sostenibilità. Mulazzani Miriam |
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22-10-2009
in allegato la locandina pro mozione franceschini
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22-10-2009
news mozione regionale bastico
Con buona pace del federalismo e della democrazia!
Il ministro Calderoli: “Con tredici regioni al voto le elezioni
regionali hanno una rilevanza nazionale, pertanto a decidere su
candidature e alleanze saranno i tre leader della coalizione:
Berlusconi, Bossi e Fini. Soltanto loro sono titolati a decidere e
darne la relativa comunicazione”.
Con buona pace del federalismo e della democrazia! Eccolo il tanto
sbandierato federalismo leghista: pura lottizzazione delle regioni,
decisioni affidate unicamente ai “capi”, ai quali spetta un unico
impegno: “darne comunicazione”. Nessuna partecipazione,
consultazione, ascolto.
È l´ultima delle infinite incoerenze tra le dichiarazioni e i
fatti. La Lega federalista si fa beffa delle autonomie locali e della
partecipazione dal basso. Lo ha già dimostrato tante volte: con gli
indiscriminati tagli agli enti locali, con le elargizioni a fondo
perduto, al di fuori di qualsiasi criterio, ai Comuni di Catania, di
Palermo e di Roma…
Questo però deve non solo indignarci, ma stimolarci a un impegno
ancor maggiore: il PD ha il dovere di smascherare la demagogia
leghista e al tempo stesso di valorizzare il proprio modo di fare
politica, che vogliamo - ed è quello che stiamo realizzando con le
assemblee dei circoli e le primarie - davvero federalista e
democratico.
Bastico declina lodo Scalfari: serve vincitore evidente
(DIRE) “Rispettare la volonta´ degli elettori”. Questo il
`mantra´ di Mariangela Bastico, candidata franceschiniana alla
segreteria regionale del Pd, allorche´ sente parlare del cosiddetto
lodo Scalfari.
Innanzitutto la deputata fa una premessa: “Proprio perche´ sono
profondamente regionalista e
federalista non credo sia giusto riproporre a livello locale un
ragionamento nazionale. Insomma, rivendico autonomia anche nella
discussione”. E in questo momento, aggiunge Bastico, “io sono
impegnata a portare il maggior numero di cittadini al voto,
perche´ cosi´ e´ il Pd che ne esce rafforzato”.
Il secondo fronte su cui la franceschiniana si dice impegnata e´
quello per “raggiungere i voti necessari a diventare subito
segretaria del Pd”, ovvero la maggioranza assoluta. “Io penso-
aggiunge- che noi dobbiamo seguire le regole che ci siamo dati per
tutto il percorso. Anche se sono barocche e complesse, sono impegnata
a rispettarle fino in fondo”.
Quindi niente lodo Scalfari? Non proprio, giacche´ Bastico non
crede che la proposta voglia “sovvertire queste regole, ma
semplicemente introdurre trasparenza politica in assemblea. Vuole
sostanzialmente evitare che si facciano accordi sulla testa degli
elettori e indica una gestione politica dell´assemblea per
valorizzare il risultato delle primarie”. Ragionamento “che
condivido”.
Bastico pero´ invita a non bruciare le tappe: “Innanzitutto-
spiega- bisogna far esprimere gli elettori,
e poi bisogna impegnarsi per rispettare al massimo la loro
volonta´”.
Dunque, se dalle primarie esce “un vincitore evidente, pur senza
raggiungere la maggioranza assoluta, credo che questo risultato vada
rispettato, e io saro´ al suo fianco”. Se invece alle primarie si
raggiunge una sostanziale parita´ “allora qui deve agire la
politica per dare un governo unitario e stabile al partito a livello
regionale”, conclude Bastico.
“Non sono a sua disposizione”
“Presidente, io sono una donna che non è a sua disposizione”.
Con questa frase forte che è già diventata quasi un `manifesto´
contro il sistema maschilista e sessista di questo governo, Rosy Bindi
ha non solo risposto al Presidente Berlusconi, ma ha anche fatto
sentire la voce forte di molte donne, sulla stampa, nei media, nei
dibattiti. Donne diverse, unite non solo nella solidarietà alla
vicepresidente (che Berlusconi chiama signora, `ignorando´ il suo
ruolo), ma anche in una precisa volontà politica di dare la propria
voce contro l´uso che la politica del governo attuale fa delle donne
e delle istituzioni. Perché, ed è ancora più importante, Rosy Bindi
stava difendendo il Presidente della Repubblica e la costituzione, e
come donna e come politica è stata zittita, ricorrendo a quegli
stereotipi che tante donne hanno combattuto e continuano a combattere.
Vorrei che le donne potessero trovare una solidarietà trasversale,
al di là delle differenze, per essere, come sono, una forza politica,
sociale e culturale di innovazione e di cambiamento. Perché, e questo
governo ne è la prova concreta, non basta l´immissione di quote
rosa ad assicurarci la possibilità di esserci veramente. Occorre che
la cultura delle donne abbia voce, e possibilità di essere sentita e
ascoltata, perché questa cultura possa operare un radicale
cambiamento delle strutture profonde della politica e delle società.
E di una seria riflessione su questo anche il Pd ha bisogno. Occorre
una educazione e formazione che sostenga la prassi e la materialità
delle nostre vite, che cambi il pensiero profondo che struttura il
nostro ordine sociale. Vorremmo che la cultura delle donne, la nostra
lunga storia di lotte politiche e sociali fosse memoria viva e attiva.
E anche per questo vogliamo essere insieme contro le violenze -
fisiche e culturali - verso donne, contro il razzismo
`materiale´ e culturale, contro l´omofobia dilagante. E non
basta essere contro. Vorremmo che pensiero e azione portassero ad un
costruttivo e profondo cambiamento.
Bastico: più sono i votanti e più forte sarà il segretario eletto
Denigrare le primarie a pochi giorni dalla loro convocazione è
scorretto oltreché sbagliato. Scorretto perché le `regole del
gioco´, peraltro approvate da tutti, devono essere rispettate e non
messe in discussione generando ombre e ambiguità. È Berlusconi che
vorrebbe cambiare le regole quando queste non gli vanno bene. Inoltre,
è sbagliato perché, indebolendo lo strumento e riducendo la
partecipazione, si provoca un grande danno al Pd tutto,
indipendentemente da chi sarà il segretario. La prima cosa su cui
tutti valuteranno la forza del Pd - aggiunge la Bastico - sarà il
numero di elettori che ha votato alle primarie. Più questi saranno e
più forti saranno il Pd e il suo segretario. Chi colpisce le primarie
colpisce il Pd.
Sintesi mozione regionale Bastico (
http://dc150.4shared.com/download/126083357/21fbbd84/SintesiMozioneRegionale.pdf
)
Comitato Mariangela Bastico
Tel. 051.4198283
E-mail: comitato@mariangelabastico.eu
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20-10-2009
NOTIZIARIO NAZIONALE
Il 25 ottobre si svolgeranno le consultazioni primarie per eleggere il Segretario nazionale del PD. Oltre 10.000 seggi saranno allestiti in tutta
Italia e potranno votare tutti coloro che si riconoscono nel Partito Democratico: iscritti, elettori (anche non iscritti) e simpatizzanti. Potranno
votare anche tutti i giovani con più di 16 anni, immigrati ed extracomunitari con regolare permesso di soggiorno. Sin dal primo momento ho sostenuto con convinzione la candidatura di Dario Franceschini: perché è Segretario del PD da soli sette mesi, un tempo troppo breve per cambiare un leader; perché pur in un tempo così breve ha dimostrato di saper fare il Segretario e di avere doti di leader; soprattutto perché Dario meglio di tutti rappresenta quel Partito Democratico giovane, nuovo, plurale che abbiamo fondato per avere finalmente una “casa comune dei riformisti” e superare le divisioni del passato. Ho scelto di sostenere Dario perché va evitato in ogni modo l´errore di trasformare l´elezione del segretario del Partito Democratico in una competizione tra ex DS ed ex Margherita. Abbiamo voluto e fondato il Partito Democratico proprio per fondere, mescolare, unire le diverse culture progressiste italiane in un progetto unitario che vada oltre le appartenenze di origine di ciascuno di noi, per scrivere e narrare insieme una storia nuova in cui tanti italiani possano riconoscersi. E garantire che il PD abbia un profilo largo, plurale ed aperto, e la condizione per ottenere un consenso elettorale ampio che consenta al PD di sfidare Berlusconi e di riportare il centrosinistra alla guida dell´Italia . Per questo votare Dario Franceschini e farlo votare è la scelta giusta per l´Italia, giusta per il Partito Democratico, giusta per le speranze di ciascuno di noi.
PIERO FASSINO
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16-10-2009
Il sapere, un diritto delle persone, una ricchezza per la comunità
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15-10-2009
lettera-di-pierluigi-bersani-agli-elettori.pdf
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14-10-2009
COMUNICATO
Il 25 ottobre prossimo, alle primarie per eleggere il segretario nazionale ed il segretario regionale del Partito Democratico sarà presente anche la lista dei “SEMPLICEMENTE DEMOCRATICI” in appoggio a Dario Franceschini e Mariangela Bastico. Semplicemente Democratici è una rete di sostenitori del PD promossa da Francesca Barracciu, Rita Borsellino, David Sassoli e Debora Serracchiani.
Venerdì 16 ottobre alle ore 11,00 presso la Caffetteria Staccoli in piazzale Roosevelt a Cattolica la lista verrà presentata da Salvatore Vassallo e da Debora Serracchiani.
Non è il momento della disillusione o della nostalgia per i partiti del passato.
E’ il momento di guardare avanti, rinnovare, portare la politica tra i cittadini ed aiutare in nostro Paese, l’Italia, a voltare pagina.
Doralice Trezzi
coordinatrice dei “Semplicemente Democratici”
della Provincia di Rimini
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13-10-2009
Senso di appartenenza e fierezza: due idee di partito da recuperare
Il PD di Misano,tutto ed in particolare il gruppo di sostegno a Bersani – Bonaccini, ha motivo di esser fiero del lavoro effettuato in quest’ultimo anno sul territorio, con gli iscritti, tra i simpatizzanti e ascoltando le istanze della gente che si è avvicinata a noi.
E’ vero, per vari motivi nel percorso del dopo primarie si sono persi consensi a livello nazionale, ma all’interno della nostra cerchia territoriale, si sta riaffermando quello che sembra essere impegno, voglia di esserci, passione politica.
Si traduce in partecipazione, scambio di opinioni, confronto dialettico, ricerca necessaria dell’ intesa su temi importanti che hanno attinenza con la quotidianità della gente. La partecipazione massiccia al voto nei circoli per la scelta dei candidati segretari della Provincia e nazionale, ha dato visibilità al nostro partito e Misano è stata premiata con la scelta di due persone, tra i giovani del nostro PD che si presenteranno: uno nella lista nazionale per Bersani ed è Emanuele Barogi, attuale segretario del partito democratico e l’altra: Paola Gianotti,consigliere comunale e presidente del gruppo “Pari opportunità”, nella lista provinciale sempre a sostegno della candidatura Bersani- Bonaccini. Questa scelta ha dato a noi tutti della mozione Bersani di Misano, al momento delle nomine , un brivido per la novità e grande soddisfazione. Noi presenti abbiamo avvertito molta fierezza anche perché tutti veniamo premiati del lavoro serio che è stato effettuato sul nostro territorio.Abbiamo per troppi anni rinunciato a parlare a tutti cittadini, e mi riferisco ad ogni partito,chi ha preceduto il PD, poi il PD stesso, per rivolgerci ad una parte limitata e ideologizzata della popolazione, dimenticando che le nostre tematiche,ora affrontate, sono le vere criticità, e in quanto tali, trasversali e molto sentite. Questo ha portato noi della sinistra ad essere interlocutori solo di parti limitate e non di tutti. E’ venuto il tempo di scuoterci, di riprendere le abitudini sane… Abbiamo preso consapevolmente queste nomine che andranno verificate con il voto delle prossime primarie, come un nuovo stimolo a lavorare ancora, ad impegnarci per i nostri cittadini.
Dobbiamo quindi di nuovo portare le questioni ed i problemi della gente ad essere centrali nella politica e nella società del nostro paese, consapevoli che le nostre proposte sono già il motore per avviare una radicale trasformazione della nostra società e dell’ economia, in un percorso culturale e politico di ricostruzione del senso di appartenenza ad una comunità quale soggetto collettivo.Il sentirci più gruppo e squadra che intende lavorare con spirito di servizio e a sostegno dei problemi nostri, della collettività accresce il nostro senso di appartenenza, sentiamo la fierezza per il lavoro che ci stiamo accingendo a sostenere per il 25 ottobre: detto con le parole di Bersani per dare senso alle nostre azioni!!!
M.M.
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